Il piano poliennale di controllo biologico
delle acque correnti e dei principali bacini lacustri in provincia
di Treviso è rivolto ai
6 bacini imbriferi presenti sul territorio trevigiano: Piave, Livenza,
Sile, Scolante in Laguna, Brian e Brenta.
Per l’anno 2001 l’indagine
si è rivolta al bacino del Piave permettendo una continuità anche
con l’indagine svolta, con le medesime metodologie, sul tratto
bellunese, per l’anno 2002 il campo d’indagine è stato
il bacino del Livenza ed il 2003 ci ha visto impegnati sul bacino
del Sile.
Il piano si esplica con l'approfondimento a livello di bacino per ogni
anno d'indagine, secondo quanto di seguito riportato.
Lo scopo del lavoro è il controllo conoscitivo dei parametri biologici
che regolano gli ecosistemi acquatici e la quantificazione degli impatti
sugli stessi da parte degli interventi intensivi.
Specificatamente si è studiata la definizione e la conservazione
del ciclo idrobiologico naturale e la valutazione della funzionalità fluviale,
correlata agli interventi intensivi di regimazione e di riassetto degli
alvei con prospettive di carattere interdisciplinare (idraulica, biologica,
naturalistica e forestale).
Per realizzare tale programma si sono effettuate una serie di indagini
conoscitive di una fitta rete di corpi idrici su cui si sono applicati
i seguenti indici biologici:
Questo studio rappresenta un’approfondita fotografia di una situazione
idrobiologica che se pur trovandosi in una fase evolutiva abbastanza
stabile, risente comunque di notevoli variazioni legate soprattutto ai
regimi idrologici; giova ricordare infatti, che i volumi d’acqua
del Sile risentono direttamente del contatto di falda con il fiume Piave,
fiume, quest’ultimo, in cui stanno intervenendo grandi fattori
di mutamento come i nuovi rilasci idrici per il DMV, gli interventi antropici
per la messa in sicurezza degli alvei fluviali, la nuova pianificazione
della pesca ed i gravi impatti causati dagli uccelli ittiofagi.
L’indagine dovrebbe rappresentare, soprattutto nella sua parte
riguardante la funzionalità fluviale, un ottimo strumento di pianificazione
per gli interventi futuri.
Purtroppo quest’anno la Regione Veneto non ha ritenuto di riaprire
i bandi per accedere ai finanziamenti dell’UE che sostenevano tali
capillari ricerche ed a meno che la Provincia non intervenga con fondi
propri, il progetto poliennale è destinato a fermarsi a metà dell’opera,
ma soprattutto prima dell’elaborazione pianificatoria dei dati
rilevati prevista per il 2006.